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Giornata del sollievo: la Toscana contro il dolore
Domani in Toscana e in tutta Italia iniziative e incontri. Le azioni principali: hospices, terapie farmacologiche, assistenza domiciliare e formazione

Firenze, 28 maggio 2005 - "La Regione Toscana è stata la prima in Italia a inserire in fascia A i farmaci contro il dolore. Sul nostro territorio sono attivi 40 centri di terapia del dolore e cure palliative e circa 4500 ammalati di tumore sono stati assistiti l'anno scorso a domicilio. Per quanto riguarda gli hospices ci sono strutture funzionanti a Livorno, Arezzo (Ospedale del Valdarno), un altro centro a Viareggio. Stiamo spendendo i finanziamenti ministeriali per la realizzazione di nuovi servizi. Siamo in dirittura di arrivo per i nuovi locali a Livorno, Grosseto e Montepulciano. Entro l'anno contiamo di rendere operativi gli hospices di Pisa, Poggibonsi e Lucca". Così l'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi sintetizza la situazione alla vigila della Giornata nazionale del sollievo che si celebra domani in tutta Italia. Tutti gli elementi confermano come il tema delle cure palliative e di fine vita sia da tempo all'attenzione regionale. Vediamo il dettaglio.

Il progetto complessivo per gli hospices (che si completerà nel 2007) comprende 16 strutture per un totale di 158 posti (più 8 a regime diurno) e un investimento di 18.354 milioni di euro. Ad oggi la Toscana ha utilizzato i finaziamenti statali disponibili per un ammontare pari al 42% sui due programmi attivati "Ma non ci limitiamo a creare strutture per quei casi estremi, e fortunatamente limitati, di persone che non possono concludere la loro esistenza nel calore dei loro affetti - spiega l'assessore - La Toscana ha preso un impegno ben più ampio, inserendo nel Piano sanitario regionale 2005-2007 il progetto speciale che definisce il controllo del dolore come diritto del cittadino". Questo significa non soltanto realizzare strutture come gli hospices ma impegnare tutti i servizi, ospedalieri, territoriali e domiciliari, sanitari e sociali, tutte le professionalità del sistema sanitario, dei servizi sociali e del volontariato a realizzare in ogni fase del percorso assistenziale azioni concrete contro la sofferenza e il dolore.

In Toscana nell'ambito del Servizio sanitario regionale sono attivi 40 Centri di terapia del dolore e cure palliative, che assicurano un ventaglio di servizi che va dalla consulenza, al servizio psicologico, all'assistenza domiciliare integrata, all'ospedalizzazione domiciliare, alle cure antalgiche e palliative. E' imponente, inoltre, l'impegno dell'intero sistema del governo pubblico per l'assistenza domiciliare che, nelle sue varie forme, ha riguardato nel 2004 circa 50.000 persone e ha comportato la spesa di 45 milioni e mezzo di euro l'anno. I malati di tumore che nel 2004 sono stati seguiti a casa sono stati 4427.

Importante anche l'impegno del Servizio sanitario regionale sul versante farmacologico. Per quanto riguarda tutti i farmaci oppiacei, l'aumento di uso (spesa farmaceutica convenzionata) è stato in Toscana del 19,78% nel 2002 rispetto al 2001, del 139,99% nel 2003 rispetto al 2002 e del 288,29% nel 2004 rispetto al 2003. In Italia gli incrementi sono stati rispettivamente dell'8,19%, 42,81% e 66,20%. In termini assoluti le unità consumate in Italia nel 2004 sono state 1.696.630, di cui 497.514 della Toscana, poco meno di un terzo del quantitativo nazionale.

L'impulso di partenza è venuto dalla legge Veronesi del 2001, ma la Toscana ha rapidamente moltiplicato gli effetti di questa spinta con la legge del 20 ottobre 2003, che ha inserito in fascia A i farmaci contro il dolore. Un provvedimento che il ministro Sirchia ha deciso di adottare a livello nazionale solo a partire dal 1 gennaio 2005. Di grande interesse anche i dati relativi ai farmaci con morfina, dato che l'Organizzazione mondiale della sanità considera "il consumo pro capite di morfina indicatore primario della qualità della terapia del dolore cronico da cancro". In Toscana questo consumo è aumentato del 38,40% nel 2003 rispetto al 2002 (in Italia +27,75%) e del 17,06% nel 2004 rispetto all'anno precedente (in Italia +6,33%).

Combattere con successo il dolore e la sofferenza comporta preparazione, cultura, formazione, e un alto grado di cooperazione e di integrazione tra le professionalità. In Toscana sono state messa a punto specifiche linee guida che riguardano le terapie nei settori della Chirurgia-ortopedia-traumatologia, endoscopia, geriatria, neurologia, oncologia, ostetricia e ginecologia, pediatria. Per quanto riguarda la formazione infine da segnalare una iniziativa a livello internazionale.

Dal 5 al 12 giugno prossimi si tiene alla Certosa di Pontignano (Siena) la seconda edizione della European Pain School, in cui giovani studiosi di tutto il mondo affrontano il tema del dolore cronico e del modo di curarlo, l'uso corretto dei medicinali tradizionali o di nuova concezione, le nuove terapie fisiche, il rafforzamento muscolare e l'educazione dei pazienti a strategie quotidiane di riduzione del dolore. Si calcola che in Europa il dolore cronico colpisca un milione di persone ogni anno, costringendole a una spesa complessiva di circa 500 milioni di euro. La European Pain School è organizzata dal dipartimento di Fisiologia dell'Università di Siena in collaborazione con il Neuroscience Pain Research Institute di Heidelberg e con il Department of Cell and Animal Biology dell'Università ebraica di Gerusalemme.

[Fonte: Ufficio Stampa Regione Toscana]