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Malattie della pelle

dott. Maurizio Bellini, specialista in DermatologiaNella puntata n. 2 dell'edizione 2003/2004 di Medici&Salute parliamo di alcune malattie della pelle con il dott. Maurizio Bellini, specialista in Dermatologia con studio a Firenze. In particolare abbiamo affrontato il tema della cura del melanoma e la mappatura dei nei, e i nuovi trattamenti laser per il ringiovanimento cutaneo e i trattamenti per le macchie scure della pelle.

Un tema molto importante è la mappatura dei nei per la prevenzione del melanoma; un tumore maligno della pelle in rapido aumento. Basti pensare che in Europa ogni anno vengono diagnosticati circa un milione di nuovi casi di tumore e uno su cento è un melanoma.

Abbiamo chiesto al dott. Bellini ci spiega quali sono i criteri clinici per controllare un neo e capire se esiste una lesione a rischio. "Quando vi controllate un neo o una nuova lesione scura sulla pelle – spiega il dermatologo – dovete valutarla ricordando le prime cinque lettere dell'alfabeto: A, B, C, D, E:
- A come asimmetria: la presenza di una forma irregolare con una metà della lesione diversa dall'altra, depone per un neo atipico.
- B come bordi: se i bordi sono regolari ed uniformi tutto va bene, ma se sono frastagliati, irregolari con aspetto a carta geografica la lesione deve essere valutata dallo specialista.
- C come colore: se il neo presenta un colore molto scuro e non uniforme e se sono comparse modifiche (in chiaro, scuro, nero, rosso e bianco) anche minime, la lesione deve essere adeguatamente monitorizzata.
- D come dimensione: se il neo ha un diametro superiore ai 6 millimetri o se ha avuto una crescita di dimensione negli ultimi mesi, dovete rivolgervi allo specialista.
- E come evoluzione, elevazione, emorragia: se il neo ha avuto una modifica dell'aspetto iniziale o in un punto diventa in rilievo e se sanguina spontaneamente e senza traumi, la lesione deve essere controllata dal dermatologo".

Per la fondamentale opera di prevenzione precoce del melanoma un grande passo in avanti è stato fatto con l'avvento di una nuova metodica diagnostica chiamata Dermascopia che, se usata correttamente, aumenta del 30% la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla sola visita clinica. "La Dermascopia è una tecnica indolore – ci informa il dott. Maurizio Bellini – di rapida esecuzione e senza controindicazioni che utilizza un piccolo microscopio posto a contatto della pelle, con cui si ottiene una immagine interna del neo ingrandita fino a 10 volte. Questo consente di vedere degli elementi strutturali particolari, non apprezzabili ad occhio nudo, in base ai quali si può valutare il grado di atipica della lesione esaminata."

"La tecnologia migliora sempre – aggiunge – e l'avvento della informatizzazione e dei moderni software di gestione dati in campo medico, ha consentito un ulteriore passo avanti. E' stato infatti ideato un Videodermatoscopio Digitale Computerizzato (Fotofinder Derma) che consente di effettuare accurate mappature dei nei.

Di ogni neo viene memorizzata l'immagine clinica che sarà facilmente confrontabile con altre immagini della stessa lesione, raccolte in controlli successivi che possono essere ingrandite fino 70 volte. Al paziente viene consegnata la copia della cartella clinica insieme alle immagini cliniche e dermatoscopiche di ogni neo esaminato stampate su carta fotografica oppure memorizzate su dischetto o CD".

Per saperne di più:
Dott. Maurizio Bellini
Via Torcicoda, 27 Firenze
tel. 055.705351
E-mail: studioagape@inwind.it
www.studioagape.com