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Confermato l'aumento nell'ultimo anno del numero di donazioni e trapianti in Italia
Lo rileva il “Report 2004”, elaborato dal Centro Nazionale Trapianti e presentato dal Ministro della Salute Girolamo Sirchia, insieme al Direttore del CNT Alessandro Nanni Costa, durante la Conferenza stampa dell'8 febbraio presso l'Auditorium di Lungotevere Ripa

trapiantoRoma, 16 febbraio 2005- La promozione delle donazioni, dei trapianti e della valutazione di qualità dell'attività di trapianto di organi, cellule staminali e tessuti sono obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale 2003-2005. I trapianti, infatti, rappresentano spesso l'unica possibilità di cura per malattie gravi e irreversibili a carico di rene, fegato, cuore, polmoni ed intestino.

Il Ministero della Salute ha realizzato già diverse iniziative – ed altre sono allo studio - per favorire la promozione delle donazioni. Tra queste, la II Campagna nazionale di comunicazione "Dai valore alla vita", tesa a promuovere attraverso molteplici iniziative la cultura della donazione coinvolgendo direttamente le Associazioni di donatori e di pazienti. Inoltre, sul portale Internet del Ministero è stato attivato il collegamento con il Sistema Informativo dei Trapianti che informa in tempo reale sul numero dei donatori, sui trapianti effettuati, sul numero di pazienti in lista di attesa e sul numero dei cittadini che hanno espresso la volontà sulla donazione degli organi.

L'Italia negli ultimi anni ha raggiunto nel settore dei trapianti una qualità che la colloca ai vertici in Europa, come documentato dal sistema di valutazione degli esiti dei Centri per i trapianti a disposizione di tutti cittadini via Internet.

L'attività di donazione e trapianto di organi ha evidenziato dal 2001 un trend in continua crescita passando da 17,1 pmp nel 2001 a 21,1 pmp nel 2004.

In particolare, come evidenziato dal Report 2004 elaborato dal Centro Nazionale Trapianti il numero di donatori per milione di abitanti è salito da 18,5 (pmp) nel 2003 a 21,1 (pmp) nel 2004. Un aumento che conferma il nostro Paese al secondo posto tra le grandi nazioni europee, dopo la Spagna (34,6 donatori pmp) e prima di Francia (20,7 pmp), Germania (13,8 pmp) e Regno Unito (12,0 pmp).

In crescita anche il numero dei trapianti effettuati che da 2.756 nel 2003 salgono a 3.216 nel 2004 con un incremento pari al +16,7% e una sopravvivenza ad un anno dell'organo trapiantato superiore alle medie europee. Dati che rivelano la qualità degli interventi effettuati e un miglior utilizzo degli organi disponibili da parte dei Centri del nostro Paese. A ciò si aggiunga anche l'apporto dato da un leggero calo delle opposizioni (da 29,9 % nel 2003 a 29,4% nel 2004), segno di una maggiore fiducia nel sistema e dell'efficacia dell'attività informativa promossa in questi anni.

In particolare, nel 2004, 1.745 pazienti hanno ricevuto un trapianto di rene, 1.016 di fegato, 353 di cuore, 82 di polmone, 94 di pancreas, 7 di intestino.

Tra le Regioni, il primo posto per numero di donatori utilizzati spetta alle Marche con 32,6 (pmp), seguite da Provincia Autonoma di Bolzano (32,4), Toscana (31,2), Friuli Venezia Giulia (28,7), Emilia Romagna (28,6), Piemonte e Valle D'Aosta (28,4), Liguria (28,0), Veneto (25,8), Sardegna (22,1). Al di sotto dei 20 donatori per milione di abitanti, Lombardia (19,8), Umbria (17,0), Lazio (16,8), Abruzzo-Molise (16,4), Basilicata (11,7); Campania (11,6); Sicilia (11,3). Con meno di 10 donatori per milione di abitanti, Puglia (8,5), Province Autonome Trento (6,3), Calabria (4,5).

Quanto alle liste di attesa, ad oggi sono 6.554 i pazienti in attesa di un rene, 1.460 quelli in attesa di fegato, 636 in attesa di cuore, 210 in attesa di pancreas, 254 in attesa di polmone.