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Come difendere le vene
Le complicazioni delle malattie delle vene rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. Prevenzione e nuove tecniche chirurgiche possono ridurre questo rischio

Le vene degli arti inferiori rappresentano il sistema più complesso e variabile del nostro organismo e le malattie che le possono colpire sono altrettanto varie. La Flebologia è lo studio di questo sistema e dell'origine, diagnosi e trattamento delle sue malattie. Il numero di malati o di soggetti a rischio, rappresenta circa la metà della popolazione generale europea. La forma più frequente e più nota è caratterizzata dalle varici, o vene varicose del sistema superficiale, che costituisce il 90% dei casi. Circa il 10% è invece rappresentato dall'Insufficienza Venosa Cronica che vede gravemente coinvolte anche le vene profonde e quelle di comunicazione fra i due sistemi. Queste situazioni possono condurre alla comparsa d'ulcere croniche delle gambe e divenire altamente invalidanti. Tutte possono poi portare a complicazioni gravi come le trombosi venose e le embolie polmonari che rappresentano la prima causa di morte per malattia cardiovascolare. A fianco di queste malattie si trovano, e spesso si sovrappongono, quelle linfatiche: la causa principale delle "gambe gonfie". prof. Leonardo Corcos, specialista in Chirurgia Generale e VascolareSi calcola che ritardare il trattamento di tali affezioni comporta un peggioramento medio del 9% per ogni anno d'attesa. Per capire meglio questo problema abbiamo sentito uno dei massimi esperti di Flebologia, il prof. Leonardo Corcos, specialista in Chirurgia Generale e Vascolare e docente alla Facoltà di Medicina dell'Università di San Marino e Ferrara. "La complessità della materia – spiega – ha determinato una certa confusione, tuttora esistente, sia in molti ambienti sanitari sia presso la popolazione frequentemente colpita da un altro male: la disinformazione. Non è difficile, infatti, leggere di nuovi e fantascientifici metodi di cura che promettono molto ma concludono poco e per poco tempo. Per fare chiarezza sono state pubblicate – continua il professore- proprio in Italia, la "Linee Guida per la diagnosi e cura delle malattie delle vene e dei linfatici" e diffuse anche all'estero. Qui sono contenute le raccomandazioni circa l'appropriatezza dei mezzi diagnostici, dai più semplici ai più avanzati, che debbono essere applicati secondo protocolli precisi. Da loro scaturiscono percorsi terapeutici differenziati e personalizzati che si basano su terapie integrate delle quali il "flebologo" deve essere assolutamente conoscitore,non solo su base teorica, – conclude il prof. Corcos – ma soprattutto su un'esperienza clinica pratica". Attualmente le nuove tecnologie permettono una maggiore efficacia terapeutica dei farmaci sia dei tutori elastici, cioè le calze, che sono un supporto fondamentale. Un grande progresso si è avuto anche nel campo chirurgico. Dalla sofisticata micro-chirurgia demolitiva a quella ricostruttiva, dalla chirurgia video-assistita alle correzioni circolatorie conservative. Queste tecniche permettono di attuare provvedimenti terapeutici mirati e capaci di risolvere a lungo termine anche situazioni per troppo tempo etichettate come "inguaribili".

Per ulteriori informazioni esiste anche un interessante sito internet: www.vene-prevenzioneflebologica.it