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Tumori seno: le cellule impazzite hanno firme genetiche
L'importante scoperta annunciata a Milano dallo scienziato americano Joan Massague', uno dei massimi studiosi della materia

Roma, 12 marzo 2004 - Le cellule impazzite che sfuggono dal nucleo centrale del tumore al seno e vanno a colpire diversi organi, hanno una caratteristica peculiare: una vera e propria firma genetica, scritta nel Dna. La scoperta, annunciata a Milano da uno studioso del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, apre la strada per test di diagnosi personalizzate per i vari tipi di tumore.

Così, secondo l'autore della ricerca, Joan Massague' del Cancer Biology and Genetic Program, le metastasi che arrivano al polmone sono geneticamente diverse dalle metastasi che attaccano il midollo osseo. Lo studioso ha dunque messo in evidenza che le cellule metastatiche del tumore al seno sono caratterizzate da 'firme genetiche' specifiche per ogni organo che è stato invaso. La scoperta aggiunge importanti informazioni a uno studio pubblicato lo scorso anno da Massague' sulle metastasi al midollo osseo. ''I risultati che avevamo ottenuto allora - spiega Massague' - suggerivano che, oltre all'insieme di geni caratteristici del tumore mammario primario, le cellule metastatiche del midollo osseo hanno bisogno di un'ulteriore popolazione di geni che mediano l'evento metastatico. Gli esperimenti che ho presentato al Meeting dell'Istituto di oncologia molecolare (IFOM-IEO) non solo confermano i dati dell'anno scorso, ma ci dicono che le metastasi del tumore al seno sono un processo multigenico complesso, determinato da gruppi di geni, specifici per ogni tessuto invaso, che agiscono in sovrapposizione ai geni che avevano causato inizialmente il tumore''.

Il gruppo di Massague' ha identificato 'firme genetiche' specifiche per le metastasi al midollo osseo, al polmone e alle ghiandole adrenali. Molti dei geni identificati corrispondono a enzimi e proteine presenti nel siero umano, e questo apre la strada per una diagnosi fortemente individualizzata: i dati di Massague' indicano che queste firme genetiche sarebbero differenti non solo da metastasi a metastasi, ma anche da malato a malato: il siero di una donna affetta da tumore mammario primario potrebbe quindi essere prelevato e analizzato per tracciare il profilo genetico del suo particolare tumore e verificare i rischio dei diversi tipi di metastasi. E se questa è una prospettiva ancora lontana, oggi gli scienziati stanno già mettendo a punto una tecnologia che consentirà lo screening di pazienti con metastasi già conclamate, per identificare i gruppi di geni che hanno determinato, in ogni paziente, la formazione delle metastasi. ''A partire da questa informazione - conclude Massague' - farmaci specifici potrebbero in futuro riuscire a rallentare la crescita delle metastasi''.

[Fonte ANSA]