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Aumentano le malattie allergiche

Un serio problema di salute pubblica
Le malattie allergiche sono in continuo aumento nei paesi industrializzati, compresa l'Italia. Si calcola che dal 10 al 30% della popolazione sia affetta da rinite allergica, che nell'infanzia in questi ultimi anni e' incrementata dal 6 al 9% e nell'adolescenza dal 14 al 17%. In aumento anche il numero di pazienti affetti da asma bronchiale che, nel nostro paese, colpisce l'8% degli adulti e piu' del 10% dei bambini in eta' scolare. In questa eta' si arriva fino al 20% se si considerano anche le forme di asma lieve. Netto è l'incremento anche della dermatite atopica che negli ultimi anni è aumentata dal 6 al 10%.

Stanno aumentando inoltre altre malattie di origine allergica quali le orticarie, gli eczemi, le allergie agli alimenti e agli additivi alimentari, ai farmaci, alle punture di insetti ed al lattice. Si può dire che quasi il 50% delle persone ha sintomi di allergia o riferisce di aver avuto almeno una volta nella vita un disturbo di origine allergica. Molte allergie causano malattie importanti tanto che sono centinaia di migliaia le ore lavorative perse ogni anno in Italia a causa di malattie allergiche e si registrano annualmente circa 60.000 giornate di degenza ospedaliera, con costi per ricoveri e cure assai elevati per il sistema sanitario e per i singoli cittadini.

Bollini autoadesivi per evitare lo shock anafilattico
Con il termine anafilassi vengono indicate alcune sindromi allergiche di estrema gravità, in cui vi sia pericolo di vita (shock anafilattico, che costituisce la più grave emergenza in allergologia, edema della glottide, crisi asmatica). Nei paesi occidentali questa grave manifestazione clinica è in continuo incremento e responsabile di una incidenza di ricoveri in pronto soccorso di 9,7/100.000 e di 154 decessi/1.000.000 pazienti ricoverati e, secondo alcune stime, il 5% degli adulti può avere una storia di anafilassi.
Gli agenti più frequentemente responsabili sono i seguenti:

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Farmaci (nel 70-80% dei casi): penicilline ed altri antibiotici (cefalosporine, etc.), anestetici e preanestetici, miorilassanti.

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Veleni da punture di insetti (in Italia, da punture di Imenotteri: api, vespe, calabroni), responsabili del 10% circa dei casi di shock anafilattico grave, talora ad esito letale.

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Allergeni alimentari, responsabili del 9% circa dei casi di shock anafilattico. Nei bambini gli allergeni alimentari sono rappresentati essenzialmente dalla proteine del latte, dell'uovo e del pesce, nonché da alcuni vegetali (ad esempio dalle arachidi), mentre negli adulti sono costituiti soprattutto da alimenti di origine vegetale, specialmente in soggetti affetti da "febbre da fieno", per alcune cross-reattività tra pollini ed alimenti vegetali.

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Latice della gomma, impiegato per la produzione di numerosi manufatti (guanti, cateteri ed altri strumenti medico-chirurgici, giocattoli, materiali di abbigliamento, equipaggiamenti sportivi, etc.), causa di oltre il 12% delle reazioni anafilattiche intraoperatorie.

Nella maggior parte dei casi le reazioni anafilattiche gravi sono precedute, nello stesso paziente, da manifestazioni cliniche di minor gravità (ad esempio, orticaria o lieve crisi asmatica), il cui significato clinico e prognostico deve essere ben valutato dal medico e dallo specialista allergologo, che deve eseguire o prescrivere gli accertamenti diagnostici necessari, consigliando poi il paziente ad attuare tutte le opportune misure di prevenzione.

Poiché una prevenzione delle reazioni anafilattiche gravi è possibile, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica, presieduta dal professore Giorgio Tonietti dell'Università di L'Aquila, invita i pazienti a prestare attenzione anche a manifestazioni allergiche più lievi, pure facendo in modo che la propria allergia sia resa manifesta nei documenti di riconoscimento o con altre modalità, ad esempio mediante bollini autoadesivi: blu per il lattice, giallo per gli imenotteri, verde per le medicine, rosso per gli alimenti.

Attenzione alle etichette dei prodotti
E' indubbio che migliori informazioni per i pazienti o per i loro familiari possano contribuiri ad una efficace prevenzione di alcune manifestazioni gravi. Ad esempio, per quanto riguarda l'allergia alimentare, è fondamentale che i pazienti imparino a leggere bene le etichette di molti prodotti commerciali (dolci, salse, etc.), ma devono sempre cosiderare che l'allergene può rimanere nascosto se non è dichiarato nell'etichetta, se riceve una denominazione impropria, se risulta contaminante della preparazione, cottura e distribuzione. E' indispensabile inotre che i pazienti con allergia alimentare sappiano della possibilità di reazioni crociate. Per esempio, che i pazienti con allergia al latice imparino bene la necessità di evitare l'ingestione di alcuni frutti, soprattutto esotici (banane, kiwi, etc), che contengono alcuni allergeni comuni al latice.

Gli allergeni negli alimenti
Molte reazioni allergiche da alimenti, anche di estrema gravità come nel caso dello shock anafilattico, insorgono in soggetti che sanno di essere allergici ad altre sostanze (pollini, acari della polvere, lattice della gomma, etc.), ma non sanno dell'esistenza di allergeni comuni alle sostanze cui sono allergici, contenuti in vari alimenti.

E' importante, quindi, che i pazienti allergici conoscano quali alimenti debbano essere evitati od almeno assunti con grande precauzione, informando subito il medico o lo specialista allergologo di eventuali reazioni, anche modeste, insorte dopo assunzione di determinati cibi.

Può essere pertanto utile un decalogo che i pazienti allergici dovrebbero aver ben presente:

Pazienti allergici a: Alimenti da evitare o da assumere con cautela:
1. Pollini di Parietaria Gelso, basilico, camomilla, pistacchio, piselli, melone.

2. Pollini di Composite

Miele, camomilla, olio di semi di girasole, sedano, carote, banane, finocchio, prezzemolo, cicoria, mela, anguria, melone, castagne, arachidi, noci, nocciole.
3. Pollini di Graminacee Frumento, anguria, melone, prugne, pesche, albicocche, ciliegie, mandorle, kiwi, limoni, arance.
4. Pollini di Betulacee Mele, sedano, pesche, kiwi, pomodori, arachidi, noci, nocciole, pere, fragole, lamponi, prugne, albicocche, ciliegie, mandorle, finocchio, carote, prezzemolo, arachidi, noci, nocciole.

5. Pollini di Poligonacee

Grano saraceno.
6. Lattice della gomma Banane, kiwi, ananas, avocado, castagne, melone, papaia.
7. Dermatofagoidi Lumache di terra, molluschi monovalve (patelle).
8. Proteine del latte Cibi che possono contenere proteine del latte, cioè: prodotti caseari (burro, caseina, caseinati, panna, ricotta, mozzarelle, formaggi), prodotti di pasticceria e di gelateria, alcuni prodotti di salumeria (insaccati: salame, mortadella, etc.; prosciutto cotto, würstel, alcune margarine), prodotti di gastronomia (salse, creme e zuppe vegetali, alimenti preconfezionati od in scatola, etc.).
9. Proteine dell’uovo Cibi che possono contenere proteine dell'uovo: paste speciali, prodotti dolciari e di gelateria, cibi impanati e fritti, maionese e salse in genere, marsala all'uovo.
10. Intolleranza al glutine Da evitare assolutamente: frumento e suoi prodotti (farina, pasta, pane, biscotti, dolci, olio di germe di grano, farro, amido di frumento, etc.), orzo e suoi prodotti (zucchero d'orzo, etc.), malto e suoi prodotti (birra, whisky, farine di malto, etc.), avena, segale e loro prodotti (farina e pane di avena o di segale), semolino, couscus, soia.
Attenzione agli "alimenti nascosti" che possono contenere glutine: dolci e gelati; dadi e concentrati per brodo; alimenti in scatola, liofilizzati o precotti; maionese, creme, omogeneizzati, salse e condimenti vari; lievito in polvere; yogurt; oli vegetali.

Segnaliamo i nostri approfondimenti su argomenti correlati:
- 2^ giornata nazionale delle allergie
- Le patologie allergiche stagionali (con glossario delle allergie)
- Effettuati a Lucca due parti a donne affette da allergia al lattice

Altri siti dove è possibile trovare informazioni sulle allergie:
Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica
Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri