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Come abbronzarsi senza rischi per la pelle?
Vediamo quali sono i consigli del dott. Maurizio Bellini, specialista in Dermatologia


dott. Maurizio Bellini, specialista in DermatologiaDurante i mesi estivi compaiono sui giornali particolari bollettini che consigliano la durata massima di esposizione giornaliera al sole ed è sempre più frequente ascoltare appelli televisivi che invitano a proteggersi dai raggi ultravioletti. Per anni il problema sole è stato trascurato dai mass media mentre l'abbronzatura è diventata una moda a cui le persone dovevano sottostare. In realtà la necessità di proteggersi dalle radiazioni solari è nata con l'uomo: le popolazioni particolarmente esposte al sole, come gli abitanti dei grandi deserti, da sempre usano riparare con gli indumenti gran parte del loro corpo. Questa nostra necessità istintiva, che negli ultimi anni avevamo soffocato per sottostare ai dettami della moda dell'abbronzatura ad ogni costo, è invece rafforzata dalle recenti acquisizioni della dermatologia. Infatti numerose ricerche attribuiscono gran parte dell'invecchiamento cutaneo precoce e dell'insorgenza dei tumori della pelle alle esposizioni solari eccessive e smodate.

Bisognerebbe prendere esempio dagli animali domestici che sfruttano l'effetto benefico del sole del primo mattino o della tarda sera, per poi proteggersi all'ombra quando arriva mezzogiorno. Quando andiamo al sole impariamo dunque ad ascoltare il nostro istinto e cerchiamo di seguire le seguenti 10 regole:

1) Evitiamo di esporci al sole estivo nelle ore centrali della giornata.

2) Se costretti a rimanere all'aperto nelle ore più calde è consigliabile indossare un cappello, occhiali scuri ed abiti leggeri e freschi, ma comunque in grado di riparare dalle radiazioni luminose.

3) Se avete la pelle chiara che si arrossa facilmente, numerose lentiggini e/o nei, esponetevi al sole con particolare cautela, perché avete un alto rischio di procurarvi scottature solari, andando poi incontro ad una facilitata insorgenza di tumori cutanei.

4) E' importante utilizzare sempre filtri solari, preferendo quelli che contengono schermi fisici (per il minor rischio di allergie) ed assicurarsi che riportino sulla confezione l'indicazione circa il grado alto, medio o basso dell'efficacia protettiva.

5) Non utilizzate mai preparazioni "fai da te" per favorire l'abbronzatura, a base di sostanze naturali quali foglie di fico, bergamotto, finocchio selvatico che, aumentando la sensibilità al sole, possono causare ustioni anche gravi.

6) Ricordate che non conta soltanto la quantità di sole che prendiamo ma anche la sua qualità. Il sole dei tropici ha una potenza maggiore di quello di Viareggio, così come in alta montagna ci sono concentrazioni più alte di raggi ultravioletti dannosi per la pelle (UVB).

7) Evitate esposizioni solari brevi ed intense (fine settimana al mare), poiché è stato dimostrato che questo tipo di comportamento aumenta il rischio di sviluppare tumori della pelle, melanoma compreso.

8) Ricordate che la cute ha una memoria e che "accumula" tutto il sole che prende. Capita allora che eritemi ed intolleranze solari possano comparire anche verso i 30 o 40 anni e/o in persone che non ne hanno mai sofferto prima.

9) Fate attenzione all'uso di farmaci poiché in alcuni medicine (antibiotici, diuretici, pomate antistaminiche) possono essere contenute sostanze chimiche che, potenziando l'azione dei raggi ultravioletti, sono in grado di causare arrossamenti, ustioni o macchie.

10) In ultimo, ma certamente di importanza primaria, prestate particolare attenzione ai bambini perchè le frequenti scottature solari subite in età infantile, aumentano la probabilità di sviluppare un melanoma in età adulta. Dobbiamo allora proteggere i nostri figli dal sole, con la maglietta o con schermi totali; i bambini potranno ugualmente giocare con l'acqua e la sabbia e noi avremo tutelato la loro salute futura.

In conclusione non dobbiamo demonizzare il sole che è comunque fondamentale per la nostra vita e il benessere psicofisico dell'uomo. E' necessario solo usare equilibrio e seguire alcune regole di comportamento. dott. Maurizio Bellini, specialista in DermatologiaIn fondo le vacanze sono un momento di pausa dove ciò che conta non è tanto l'intensità dell'abbronzatura, quanto la possibilità di ritrovare le energie fisiche e mentali necessarie ad affrontare con serenità, un nuovo anno di lavoro.

Dott. Maurizio Bellini
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